Torrone

Ultima modifica 11 aprile 2018

A Cassinasco, dove abbonda la Nocciola Tonda Gentile delle Langhe e dove il miele conserva tutti i sapori dei fiori di campo della primavera, vive e lavora, l’ultimo, autentico TURUNE’ di tutta la Langa.

Lo incontrerete, con l’immancabile camice celeste e il berretto in testa, dietro al suo banco in tutte le fiere e le feste dei paesi, sempre pronto ad offrirvi le delizie dolci che produce nel suo laboratorio: amaretti, nisulin (nocciole tostate ricoperte di una glassa zuccherata) e soprattutto il torrone, duro e consistente come quello di una volta.

Fino a pochi decenni fa il torrone insieme allo zabaione era l’unico dolce delle cascine di Langa; il sinonimo della festa, l’evento aspettato per mesi che si concretizzava, al ritorno da Messa, nel vedere il pacchettino colorato gelosamente custodito nelle mani del capofamiglia.

Era l’appuntamento consueto e abituale delle fiere, il simbolo dello svago e, per i bambini, l’oggetto del desiderio al punto che architettavano le astuzie più raffinate pur di sottrarne un pezzetto alla dispensa di famiglia.